Mimosa, cipresso, ulivo, graminacee… con l’arrivo della primavera inizia il martirio per milioni di italiani che soffrono di allergia. Un fenomeno in netta crescita, che segue l’innalzamento globale della temperatura. Con qualche grado in più, infatti, le piante aumentano il loro periodo di pollinazione, causando ostruzione nasale, rinite, tosse, prurito, asma e congiuntivite nei soggetti allergici.
Tra le tante forme di allergia, in molti soffrono anche dell’allergia al cipresso (con pollini trasportati dal vento) o ad altre piante della medesima famiglia (Cupressacee) come ad esempio il ginepro e la tuja. Il picco della pollinazione, varia dal nord a sud Italia, generalmente va da gennaio a marzo nelle parti più a nord del Paese, a Sud Italia, e in altre aree della Mediterraneo, la pollinosi da cipresso può avere inizio già da metà novembre e allungarsi fino giugno inoltrato.
Questa forma di allergia, che ormai interessa quasi il 10 per cento della popolazione, può essere diagnosticata tramite il Prick test oppure, qualora questi non fornisca risultati apprezzabili, tramite il Rast test o l’ISAC test.

Non tutti sanno che per tenere sotto controllo l’allergia, è importante prestare attenzione anche ai cibi che portiamo in tavola durante la stagione del polline, esistono infatti alimenti che accentuano le allergie stagionali (cross-reattività). C’è comunque da dire che la sensibilità è altamente soggettiva.  Chi soffre di allergia al cipresso non dovrà comunque preoccuparsi di non poter consumare la frutta, questa forma di allergia, a differenza di altre, fortunatamente non comporta nessuna cross-reattività.

Bisogna invece evitare di consumare alimenti contenente alti livelli di istamina, come ad esempio, tonno, sgombro, spinaci e pomodori (soprattutto se inscatolati), vino rosso, birra e formaggio, oppure cibi che stimolano il rilascio di istamina da parte dell’organismo: banane, cioccolato, uova, pesce, latte e fragole, ad esempio.

Questo blog non rappresenta una testata medica, le informazioni riportate hanno scopo puramente informativo, non possono quindi intendersi come sostituite, in alcun modo, delle prescrizioni mediche o di altri operatori sanitari. Se ti sono state assegnate cure mediche l’invito è quello ASSOLUTAMENTE di NON interromperle né variarle. Prima di procedere con il trattamento, consulta sempre il tuo medico curante, questo blog non dà consigli medici, né può essere a conoscenza delle patologie dei singoli lettori. Questo post e tutti gli altri che trattano tematiche simili hanno solo scopo illustrativo.

Allergia al cipresso, i cibi da evitare

Ultima modifica: 2017-03-21T12:39:44+00:00

da Luna



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