Le cime di rapa, da coltivare tra settembre e ottobre, sono conosciute con diversi nomi: friarielli, broccoletti, broccoli di rapa e via dicendo. È un ortaggio poco calorico (appena 32 calorie ogni 100 grammi di prodotto) ma molto gustoso, eccezionale se abbinato alle orecchiette (prova le mie Orecchiette alle cime di rapa, le orecchiette con broccoletti e gamberi oppure le semplici rape saltate in padelle). Delle cime di rapa si consumano le foglie giovani, gli steli e le infiorescenze ancora non sbocciate. Anche dal punto di vista salutare le cime di rapa vantano importanti doti, sono infatti ricche di acido folico, vitamine (in primis la A, C e B2) ma anche di ferro, fosforo e calcio.

Si tratta di una varietà di verdure che sopporta bene le basse temperature (si sviluppano anche con temperature rigide fino a 5 gradi centigradi), ecco perché si può iniziare la semina già a fine estate e trapiantare le piccole piantine in autunno, lasciandole sviluppare (raggiungono un’altezza massima di circa 50 centimetri) anche durante l’inverno.

Piantine cime di rapa

In questo post voglio mostrarti come coltivare le cime di rapa in vaso o sul balcone, avrai così un’ottima verdura da mangiare durante l’inverno e, grazie alle infiorescenze gialle, garantirai al tuo balcone o terrazzo un tocco di colore, che nelle grigie giornate invernali non guasta mai. Per l’occasione ho comprato delle piantine già sviluppate, senza preoccuparmi di fare la semina. Puoi trovare le pianticelle da qualunque azienda agricola vicino casa, dieci piantine costano appena 50 centesimi, centesimo più centesimo meno. Esistono diverse tipologie di piantine, io ho scelto le Novantine, pronte da raccogliere dopo 3 mesi dalla semina e dalle infiorescenze leggermente più marcate, esistono variate che è possibile raccogliere dopo 40 giorni dalla semina (Quarantine) o, ancora, dopo 60 giorni (Sessantine).

Preparazione dei vasi e del terreno

La prima operazione da compiere è quella di procurarti dei vasi abbastanza capienti e profondi, dovrai riempirli di compost, terriccio del giardino oppure terreno che avrai opportunamente acquistato. Se riutilizzi terreno già impiegato per altre colture, sincerati che non sia stato di recente utilizzato per coltivare cavoli o altri tipi di crucifere. Se hai già dei vasi con un po’ di terreno compra un sacchetto di terriccio (magari addizionato con concime organico – puoi comprarlo anche qui) e aggiungilo fino a colmare il vaso, ovviamente mescola la terra in modo da avere un terriccio ben amalgamato. Rivolta il terreno più volte, così da farlo arieggiare per bene, eliminando eventuali residui di vecchie radici, pietre o altro materiale, almeno i primi 20-25 centimetri di terriccio devono essere omogenei e ben lavorati. Fai riposare il terreno all’aria aperta per almeno mezza giornata, magari in una bella giornata di sole.

Preparazione terriccio per vaso

Adoperando un bastone appuntito ricava dei piccoli fori nel terreno (profondi tanto quanto l’altezza della piccola zolla di terriccio che accompagna la piantina), all’interno degli stessi riponi la piantina facendola scivolare nel foro oltre il colletto, ovvero la piantina deve essere interrata per almeno la metà del fusto compreso tra la zolla di terra e le prime foglioline. La distanza tra una piantina e l’altra (in caso di vasi allungati, così come nel caso riportato in foto), dovrà essere di almeno 20-25 centimetri.

Trapianto piantine cime di rapa
Pratica nel terreno un foro alto tanto quanto la zolla di terreno che ospita la piantina, fai scivolare la piantina nel foro e pressa leggermente il terreno circostante fino a coprire la piantina per metà del suo fusto.

Pressa leggermente il terreno attorno la piantina, così da creare una sorta di piccolo affossamento intorno al fusto, servirà per innaffiare la piantina delicatamente; nei primi giorni, infatti, almeno fino a quando la piantina non sarà cresciuta abbastanza, basterà versare un po’ d’acqua giusto nel piccolo affossamento, lasciandola assorbire naturalmente dal terriccio circostante. Quando la piantina sarà più grandicella potrai innaffiare coprendo di acqua l’intera superficie del vaso, avendo cura, però, di evitare i ristagni d’acqua.

Trapianto piantine cime di rapa

Subito dopo il trapianto, innaffia le piantine e continua a farlo ogniqualvolta noterai il terriccio secco. Potrai iniziare il raccolto alla comparsa dei primi fiorellini con i boccioli ancora chiusi; recidi i fiori con 15-20 centimetri di fusto sottostante e, una volta tagliata la parte fiorita, la pianta continuerà a produrre getti minori.

Piantine cime di rapa

Piccole accortezze per la giusta crescita delle piantine

Le piccole piantine possono essere facile preda di lumache o altri piccoli e voraci insetti, la coltivazione in vaso dovrebbe preservarle, in ogni caso, se magari riponi il vaso in un giardino in cui lumache e chiocciole la fanno da padrona, distribuisci intorno al fusto della piantina della segatura, cenere oppure il guscio di un uovo triturato, lo stesso fai intorno alla terra dove pogerrai il vaso. Gli animaletti striscianti staranno alla larga dalle tue pianticelle. Leggi altri trucchi e rimedi per tenere le lumache lontane da orto e giardino.

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Come coltivare le cime di rapa in vaso

Ultima modifica: 2016-09-30T15:00:22+00:00

da Luna



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2 Commenti

  1. […] 59 minuti fa Come coltivare le cime di rapa in vaso […]

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  2. […] 5 giorni fa Come coltivare le cime di rapa in vaso […]

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