Le nostre piante in orto o giardino sono sempre preda di qualche attacco, uno dei più comuni è quello da parte di un fungo conosciuto come ruggine. Il fungo attacca le piante durante la primavera e raggiunge il periodo di massima propagazione durante il mese di giugno, gli ambienti ideali per la sua diffusione sono terreni umidi con temperature esterne comprese tra i 18 e i 24 gradi.
Luminose macchie o gruppi di spore giallastre-rossastre che si riscontrato sulle superfici fogliari inferiori della pianta suggeriscono che la pianta possa essere infetta dal fungo della ruggine. L’infezione è spesso causa dell’ingiallimento della superficie delle foglie superiore, annerimento delle stesse con il passare dei giorni e successiva caduta prematura delle stesse. Si tratta di una malattia comune sui fagioli, porri, aglio, erba cipollina, lamponi, ribes, ribes nero, fico, noce, susine prugne, pere e pesco; sovente si riscontra anche su piante ornamentali come geranio, begonia, rosa, crisantemo, gladioli, ortensie etc e anche su alcune specie ortive come melanzane e zucchine ma anche basilico, lavanda e salvia.

Ruggine su una foglia di rosa
Una foglia di rosa attaccatta dal fungo. Da notare le spore giallastre presenti nel retro della foglia e  l’ingiallimento della parte superiore della foglia con vistose aree nere.

Come combattere la ruggine?

Nel periodo in cui scrivo, a settembre, la defogliazione non causerà grandi disagi, sarà necessario però raccogliere il fogliame infetto prontamente, si tratta di un’azione che può ridurre drasticamente il rischio che il problema si presenti l’anno venturo.

La scarsa circolazione dell’aria favorisce la ruggine, prendi quindi sempre in considerazione questo aspetto quando coltivi le tue verdure o pianti gli alberelli. Se il danno è fatto, favorisci l’arieggiamento, magari potando le parti interne della pianta attaccata dal fungo, ricorda poi allontanare definitivamente le parti infette della potatura dall’orto o giardino.

Per combattere questo fungo si impiegano anticrittogamici come il rame, zolfo o prodotti contenenti zinco. Nel caso di malattie, prodotti a base di questi composti sono da irrorare sulle piante ogni 10-15 giorni o comunque in via preventiva ogni sei mesi.

Se vuoi preparare un rimedio naturale contro la ruggine, puoi far bollire in 10 litri di acqua tre teste d’aglio opportunamente tritate; si versa l’acqua fatta raffreddare completamente nel terreno che ospita le piante attaccate dal fungo. Il trattamento deve essere fatto più volte durante il periodo di attacco e in via preventiva ogni sei mesi. Sapevi che l’aglio è anche utile per combattere afidi, pidocchi, cocciniglia e altri parassiti.

Altri trattamenti prevedono decotti di equiseto (30 grammi ogni litro di acqua). Si lascia raffreddare il decotto e si vaporizza con regolarità sulle foglie infette. L’equiseto stimola le piante a produrre reagenti utili a contrastare le macchie fogliari. Se vuoi comprare un buon concime a base di equiseto, senza dover preparare il decotto, puoi provare questo qui.

Anche la polvere di roccia rappresenta un ottimo rimedio, la polvere crea una sorta di barriera fisica che non permette al fungo della ruggine di attaccare la pianta. Puoi comprare la polvere di roccia qui.

Se proprio tali metodi naturali non dovessero funzionare, si può ricorrere a un fungicida chimico, in commercio ne esistono diversi, uno dei più apprezzati è quello prodotto dalla Bayer, il fungicida Emerald 40 EW, uno spray che protegge piante da frutto, alberi e piante da giardino, colture ornamentali e fiori da balcone da malattie fungine come la ruggine ma anche da oidio e ticchiolatura. Puoi comprarlo anche online.

Per le sole piante ornamentali puoi anche provare il fungicida in polvere a base di zolfo ramato della Flortis, utile anche per combattere ticchiolatura e oidio.

Cosa fare e quali rimedi se le nostre piante sono attaccate dalla ruggine

Ultima modifica: 2016-09-20T17:34:49+00:00

da Luna



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1 commento

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