Gli stuzzichini che siamo solitamente consumare in eccesso nei giorni festa, patatine fritte in sacchetto, formaggi, salumi, alcuni cibi aromatizzati etc, hanno tutti una cosa in comune: nascondono quasi sempre una dose eccessiva di sale. E il sale, porta diverse sconvolgimenti nel nostro corpo, in primis quello dell’aumento della pressione sanguigna.
In una recente ricerca pubblicata sul British Medical, facendo riferimento a un modello statistico che considerava 183 Paesi, gli studiosi hanno calcolato che se tutti consumassimo un decimo in meno di sale, nel giro di dieci anni potremmo “guadagnare” globalmente 6 milioni di anni di vita.
Consumare cibi contenenti molto sale può anche farci sentire più gonfi e portarci finanche a consumare più cibo del dovuto: un recente studio ha messo in evidenza che quando il sale si combina al consumo di cibi grassi, può “camuffare” il senso di pienezza portandoci a consumare più cibo.
La quantità di sale presente in diverse marche di crackers e patatine, giusto per citare due dei cibi più consumati, può essere molto diversa, ecco perché è sempre bene controllare le informazioni nutrizionali del prodotto prima di acquistarlo, scegliendo i prodotti che hanno meno di 300 mg di sodio per ogni 100 grammi di prodotto; 5 g è la quantità massima di sale, raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che si deve consumare quotidianamente, 2.5 grammi (un cucchiaino da tè) è la quantità che non devi superare per condire e cucinare, i restanti 2.5 g di sale si assumono con i cibi che lo contengono naturalmente.

Formaggi e salumi sono tutti alimenti ad alto contenuto di sale, così come stuzzichini congelati e fritti, come ad esempio involtini primavera, panzerottini e via dicendo. Tieni anche sempre a mente che spesso anche le semplici salse come il ketchup (1114mg ogni 100 grammi di prodotto), salsa di soia (1615mg ogni 100 grammi di prodotto) e senape (1135mg ogni 100 grammi di prodotto) possono nascondere un discreto quantitativo di sale.

Nei prossimi giorni di festa meglio quindi scegliere prodotti a basso contenuto di sodio, tenendo in mente che giornalmente non si dovrebbero mai superare i 2300mg (la quantità accumulabile in un cucchiaino da caffè), poco più di due grammi quindi, che corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina. Di seguito trovi una lista degli stuzzichini più gettonati, per ognuno è riportato il contenuto di sodio per porzione.

PatatinaDue grosse manciate di patatine fritte in sacchetto (45 grammi) possono contenere fino a 438mg di sodio, il 19% del limite della razione giornaliera.

 

crackers1 pacchetto di crackers (25 grammi) mediamente contiene 279mg di sodio, il 12% del limite della razione giornaliera.

 

salatini16 salatini (30 grammi) mediamente contengono 411mg di sodio, il 18% del limite della razione giornaliera.

 

salame-napoli5-6 fettine di Salame Napoli (40 grammi) mediamente contengono 656mg di sodio, il 28% del limite della razione giornaliera.

 

Olive schiacciate5 olive verdi (25 grammi) mediamente contengono 389mg di sodio, il 17% del limite della razione giornaliera.

 

involtini primavera3 involtini primavera con salsina annessa mediamente contengono 490mg di sodio, il 21% del limite della razione giornaliera.

 

salsiccia-dolce50 grammi di salsiccia di maiale stagionata mediamente contengono 423mg di sodio, il 18% del limite della razione giornaliera.

 

cubetto_grana_padano1 cubetto di Grana (20 grammi) mediamente contiene 320mg di sodio, il 14% del limite della razione giornaliera.

 

arachidiUna manciata di arachidi salate (30 grammi) mediamente contiene 200mg di sodio, l’8% del limite della razione giornaliera.

È tempo di festa, attenzione al sale che si nasconde in stuzzichini, formaggi e salumi

Ultima modifica: 2016-12-06T12:38:20+00:00

da Luna



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1 commento

  1. […] Il troppo sale contribuisce alla riduzione di elasticità̀ delle arterie, un problema non di poco conto, soprattutto se se si soffre di pressione alta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’assunzione di 5 grammi di sale al giorno, ma nel nostro Paese ne consumiamo poco più del doppio, infatti si stima che quasi l’80 per cento dell’assunzione di sale avviene per mezzo dei prodotti confezionati e precotti (patatine fritte in sacchetto, insaccati, sott’aceti etc), solo una piccola quantità deriva dal pizzico che si aggiunge nel piatto. Una buona abitudine quando ci si reca al supermercato è quella di controllare sempre le etichette e non comprare quegli alimenti che hanno più di 300 mg di sodio per etto, prediligendo cibi poveri di sodio (non più di 120 mg di sodio): se trovi scritto che il prodotto è a scarso contenuto di sodio significa che non contiene più di 40 mg di sodio, se invece scritto che quel prodotto non contiene sale, significa che ha meno di 5 mg di sodio. Sai che negli stuzzichini che tanto vanno di moda durante gli aperitivi a volte si nasconde una quantità eccessiva di sale? […]

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