Gli antiossidanti aiutano a mantenere il corpo in perfetta forma, combattendo i radicali liberi e proteggendo l’organismo dalla loro azione negativa. Difendono la salute degli occhi e della vista, favoriscono la circolazione e il benessere del cuore e dei vasi sanguigni, ma non solo… Leggi di seguito quanti benefici apportano al nostro organismo.
In cibi e bevande esistono diverse tipologie di antiossidanti, soprattutto nella frutta e nei succhi, nella verdura, ma anche nei cereali, vino e frutti di mare. Di seguito un elenco dei dieci migliori antiossidanti che possono essere trovati negli alimenti che consumiamo quotidianamente.

Il beta-carotene, il precursore della vitamina A

Conferisce a frutta e verdura la tipica colorazione arancione e gialla. Fonti ricche di questo antiossidante sono frutta e verdura di colore verde, arancione e giallo, ma anche i cereali integrali. Più è intenso il colore, maggiore sarà il contenuto di beta-carotene. Consumare regolarmente una porzione di alimenti ricchi di beta-carotene (paprika, peperoncino di cayenna, albicocche, zucca – prova la mia vellutata di zucca –  cavolo verde, ad esempio) è stato appurato può ridurre il rischio di cancro, malattie cardiache, degenerazione maculare, sindrome metabolica e la sclerosi laterale amiotrofica sporadica (malattia di Lou Gehrig).
Persone affette da sensibilità alla luce del sole, come protoporfiria eritropoietica (EPP) grazie all’assunzione di beta-carotene possono giovare di una riduzione della sensibilità alla luce solare (fonte). Il Beta-carotene è una fonte eccellente di vitamina A, importante per garantire la crescita e lo sviluppo visivo e del sistema immunitario.

La quercetina. Un alleato contro i radicali liberi

cipolla affettataQuesto potente flavonoide, appartenente al gruppo dei si trova in molte fonti di cibo e bevande come mele, agrumi, frutti di bosco, cipolle (in particolare quelle rosse), prezzemolo, tè verde, salvia e vino rosso. Oltre a combattere i radicali liberi, la quercetina è nota per fornire sollievo respiratorio da naso che cola e lacrimazione, agendo come un antistaminico e impedendo il rilascio di istamina. La quercetina migliora il sistema cardiovascolare bilanciando la pressione sanguigna, favorendo la circolazione, interagendo favorevolmente con i processi di aterosclerosi e fornendo protezione contro la formazione di colesterolo LDL. Sembra anche che la quercetina sia un valido alleato per prevenire le infezioni e infiammazione della prostata.

La vitamina E per riparare le cellule compromesse dai fattori ambientali

Noci tritateCome antiossidante, la vitamina E protegge le cellule dai danni che contribuiscono all’insorgere di cancro e altre malattie. Avocado, noci e oli vegetali sono considerati come le migliori fonti di vitamina E, seguite da cereali, verdure a foglia verde, kiwi, mango, burro di arachidi, spinaci e pomodori. Per le persone che convivono con alti fattori di rischio ambientale, come l’inquinamento, il fumo, o l’esposizione a raggi ultravioletti, la vitamina E aiuta a riparare le cellule danneggiate proprio da questi ultimi.
La vitamina E protegge le pareti delle arterie prevenendo la formazione del colesterolo LDL, così come migliora la funzione dell’insulina, riducendo lo stress ossidativo e migliorando il metabolismo del glucosio nel sangue, particolarmente utile per le persone che soffrono di diabete.

Astaxantina per combattere i radicali liberi

Conosciuto anche come “re dei carotenoidi”, l’astaxantina si crede essere il più potente fra tutti i carotenoidi. Buone fonti di questo antiossidante sono granchi, aragoste, orate, salmone, gamberetti (prova la mia Ricetta: Garganelli con carciofi e speck) e la trota. Le migliori fonti si trovano nel pesce non di allevamento. L’astaxantina migliora il flusso sanguigno e riduce lo stress ossidativo, soprattutto nelle persone in sovrappeso e nei fumatori, ma non solo, è utile anche nell’affaticamento degli occhi, la degenerazione maculare e in diversi altri disturbi della vista. L’antiossidante è impiegato molto anche nella cosmesi: mantiene la giusta idratazione della pelle, riducendo al minimo i segni dell’età e svolgendo un ruolo levigante sulle rughe. Una curiosità: all’astaxantina si attribuiscono le potenti capacità del salmone di nuotare controcorrente, il che, negli esseri umani si potrebbe tradurre in resistenza e forza, migliore recupero muscolare e più alti livelli di energia.

Uno studio giapponese pubblicato sul Journal of Clinical Therapeutics & Medicines* , ha appurato che l’assunzione quotidiana di 12 mg di astaxantina (tanto quanta contenuta mediamente in 2 kg di salmone) per 8 settimane ha migliorato significativamente l’energia mentale e fisica richiesta per affrontare le sfide tipiche quotidiane. Tra i vantaggi: una migliore concentrazione un migliorato stato d’umore, meno fatica e stress fisico. Test della saliva hanno mostrato livelli più bassi di cortisolo, l’ormone dello stress. Lo studio ha testato una forma naturale di astaxantina (AstaReal), proveniente da alcune specie di alghe. *Journal of Clinical Therapeutics & Medicines 32.7 (2016): 277-91. (Japanese)

Sua maestà la vitamina C

Nota anche come acido ascorbico, la vitamina C è ben nota per i suoi benefici, alla pari di altri, anche la vitamina C si configura come un potere antiossidante che previene i danni provocati dai radicali liberi. Gli agrumi sono ricchi di vitamina C, ma lo sono anche altri frutti come kiwi, ananas, e fragole. Sono una buona fonte di vitamina C anche il peperoncino, i peperoni verdi, broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoli, spinaci e le cime di rapa. La vitamina C supporta la formazione del collagene, una proteina utilizzata dal corpo per creare vasi sanguigni, cartilagine, legamenti, pelle e tendini. Gli studi dimostrano che la vitamina C aiuta a prevenire l’accumulo di placca nelle arterie, prima imputata dell’insorgenza di infarto o ictus. Altri studi rivelano che assumendo vitamina C si potrebbe trovare giovamento anche nella gestione della pressione sanguigna (fonte)

Catechina per la salute dei denti e del cuore

La catechina è un antiossidante strettamente legato al tè, i suoi benefici sono ben noti fin dalle antichità. Si trova nelle mele, frutti di bosco, uva nera, cacao e vino rosso, ma la più grande fonte di catechina sono le foglie della Camellia sinensis Kuntze, la pianta del tè, ossia la specie di pianta le cui foglie e i cui germogli sono impiegati per produrre questa bevanda. È infatti stato scientificamente appurato che nelle persone che assumono regolarmente tè, il rischio di malattie cardiache e ictus sono ridotte, così come i livelli di colesterolo. Alla catechina gli viene riconosciuta anche la capacità di regolare i livelli di cortisolo, conosciuto come “ormone dello stress”.
Le catechine influenzano positivamente i neuroni nel cervello, riducendo il rischio di insorgenza dell’Alzheimer e del morbo di Parkinson. La catechina ostacola anche la formazione dello Streptococcus mutans, un batterio che comunemente si trova nella cavità orale umana  e che “aggrappandosi” ai denti, mangia gli zuccheri e poi secerne acidi, causando così il decadimento dentale (fonte).

La curcumina, un antidepressivo naturale

L’antiossidante protegge le cellule del colon dagli effetti dannosi dei radicali liberi, ma migliora anche la funzionalità epatica. Non solo la curcumina agisce come antiossidante, aumenta anche gli enzimi antiossidanti dell’organismo, migliorando così le capacità del corpo a sbarazzarsi dei radicali liberi. Uno studio pubblicato sul magazine Phytotherapy Research e volto a capire il ruolo della curcumina nella cura dei sintomi di depressione, che ha visto coinvolte 60 persone divisi in tre gruppi, ha dimostrato che la curcumina si è dimostrata utile tanto quanto il Prozac: i 60 pazienti sono stati divisi in tre gruppi: un primo gruppo trattato con l’antidepressivo Prozac, un secondo al quale è stata fatta assumere regolarmente curcumina, e un terzo al quale sono stati somministrati curcumina e fluoxetina cloridrato (più nota come Prozac). Dopo un periodo di sei settimane, il secondo gruppo ha dimostrato che la curcumina è stata efficace quanto il Prozac nel trattamento dei sintomi di depressione, il terzo gruppo ha registrato i risultati migliori (fonte e approfondimenti). I pasti che includono la curcuma sono grandi fonti di curcumina, prova ad esempio il mio risotto alla zucca con curry. Per meglio assimilare la curcumina (che viene male assorbita dal corpo a causa del suo rapido metabolismo nel fegato), aggiungi ai tuoi piatti a che un pizzico di pepe nero, la piperina in esso contenuta può aumentare la biodisponibilità della curcumina fino al 2000 per cento.

Il selenio per combattere il diabete

Un potente antiossidante e un importante minerale che fornisce beneficio a tutto il corpo. Si trova in alcuni tipi di pesce come aringhe, sgombri e tonno, ma anche in crostacei come aragoste, ostriche e capesante. Altre fonti sono le noci del Brasile, banane, formaggi, uova, aglio, uva, pollo arrosto, semi di girasole e cereali integrali. Le persone che assumono poco selenio sono a più alto rischio di insorgenza di diabete di tipo 2. Il selenio viene utilizzato dai testicoli per produrre selenoproteine che svolgono un ruolo chiave nella produzione dello sperma, favorendo la motilità degli spermatozoi, essenziale per fecondare l’uovo. Il selenio interviene anche nella formazione dei globuli bianchi, facendo si, ad esempio, che il sistema immunitario risponda meglio ai vaccini.

Licopene, uno dei migliori antiossidanti

PomodoriQuesto antiossidante abbonda nei pomodori, conferendogli il tipico colore rosso. Il licopene è un ottimo alleato per la lotta al cancro (in primis quello del colon, polmone, pancreas e prostata). È importante consumare i cibi contenenti licopene senza che questi vengano preventivamente riscaldati, il calore, infatti, ne inibisce le caratteristiche benefiche. Oltre ai pomodori, altre buone fonti di licopene sono anguria, ketchup, asparagi, carote, pompelmo (scopri come utilizzare il pompelmo per la tua bellezza), guava, mango e papaia. Il licopene mantiene la fluidità e la resistenza delle membrane cellulari permettendo un buon nutrimento delle cellule e una maggiore facilità nello sbarazzarsi delle tossine. Sempre al licopene viene riconosciuta la capacità di allargare i vasi sanguigni, con conseguente riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. Alcuni studi hanno evidenziato che le persone che includono regolarmente i pomodori nella loro dieta, hanno un minor rischio di andare incontro a malattie di degenerazione maculare o similari – fonte Archives of Ophthalmology – Mares-Perlman, et al. Arch Ophthalmol 1995 Dec;113(12):1518-23

La luteina per proteggere l’apparato visivo

La luteina è un carotenoide che conferisce alle verdure il caratteristico colore arancio o giallo. I suoi benefici sono per lo più focalizzati sulla salute degli occhi, di fatto la luteina è il pigmento principale della retina. Oltre alle arance e alla frutta e verdura di colore giallo, la luteina si trova in buone dosi anche in broccoli, mais, uova, uva, piselli, cavoli, spinaci, cime di rapa e zucchine.
La luteina riduce notevolmente il rischio di cataratta, degenerazione maculare e retinite pigmentosa. Diverse persone affette da fotofobia sono riuscite a ridurre la loro sensibilità alla luce dopo un trattamento proprio a base di luteina. La luteina, come già detto, è contenuta anche nell’uva e proprio sull’uva si basa una recente ricerca svoltasi presso l’Università della California e pubblicata sul magazine Experimental Gerontology. Secondo lo studio, grazie ai polifenoli presenti nell’uva, consumarla due volte al giorno per sei mesi ridurrebbe il rischio di ammalarsi di Alzheimer. Ai 10 partecipanti alla ricerca, chi aveva assunto quotidianamente una quantità di polifenoli pari a quella presente in circa 300 grammi di uva, ha mostrato una significativa diminuzione del metabolismo in regioni del cervello legate all’insorgere dell’Alzhemeir.

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I migliori 10 antiossidanti presenti in cibi e bevande

Ultima modifica: 2016-12-16T14:10:27+00:00

da Luna



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1 commento

  1. […] caratteristico colore arancione delle zucche è dovuto a un potente antiossidante chiamato beta-carotene, che contribuisce anche a ridurre i danni causati dei radicali liberi. Il […]

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