Hai mai guardato i tuoi fratelli o sorelle e pensato: “Siamo così diversi… come può essere che facciamo parte della stessa famiglia”? Forse non sai che diversi psicologi, come ad esempio Kevin Leman (che studia il fenomeno fin dal lontano 1967 e autore del libro The Birth Order Book: Why You Are the Way You Are), sostengono che essere nati prima o dopo un fratello o una sorella, gioca un ruolo enorme nel plasmare la propria personalità. Che tu sia il primogenito, il figlio di mezzo, l’ultimo nato o figlio unico, l’ordine di nascita ha probabilmente influenzato il modo in cui ti comporti a casa, a scuola e con gli amici, anche se magari non è sempre così… per lo psichiatra infantile Marcel Rufo, autore del libro Fratelli e sorelle (compralo qui), la posizione occupata all’interno del nucleo familiare non è l’unica variabile che determina “la costruzione dell’individuo”, ma solo uno dei tanti fattori che determinano ciò che siamo.

Primo figlio: il leader

Se sei il primo nato in famiglia, probabilmente sei anche il leader, colui o colei che svolge un ruolo di “secondo padre” o “seconda madre” nei confronti di fratelli o sorelle più giovani. Ciò potrebbe portarti ad avere un carattere più ambizioso, più determinato nel portare a termine uno specifico compito, cercando di essere il migliore in ogni contesto. Semplicemente il fatto di essere il primo figlio di una coppia, farà sì che i genitori siano estremamente attenti, rigorosi e fin troppo attenti anche sul superfluo. Il bambino tenderà a svolgere ogni sua azione in modo perfetto, magari cercando di compiacere i suoi genitori, comportandosi in molti situazioni come un piccolo adulto.

I figli di mezzo

Se in alcuni contesti il primogenito è il sostituto di mamma e papà, il più piccolo di casa è il coccolato di tutto, i figli di mezzo tendenzialmente sono quelli meno legati al mondo familiare e più inclini alle amicizie, si dimostrano infatti più socievoli e sono accerchiati da molti amici, hanno spesso spiccate doti diplomatiche e di mediazione. Spesso nell’ambito familiare si sentono tagliati fuori. Secondo il dott. Leman, i figli di mezzo sono i più difficili da definire… in questo caso infatti, il sesso del bambino gioca un ruolo fondamentale: se il primogenito è un maschio e il figlio di mezzo è una femmina, la ragazza potrà assumere i connotati di un primogenito, è di fatto la prima figlia femmina, sebbene sia sempre la secondogenita di casa.

L’ultimo nato in famiglia

Il coccolone di casa, l’ultimo arrivato in famiglia tende ad essere meno responsabile, più spensierato e accomodante, uno spirito libero amante del divertimento. Genitore più consapevoli e indulgenti fanno si che l’ultimo figlio di casa sia più indipendente, meno legato alle ansie e aspettative dei genitori.

Figlio unico

I figli unici sono tendenzialmente più maturi rispetto la loro età. I figli unici non hanno bisogno di condividere papà e mamma con nessuno, hanno spesso un’alta stima si sé stessi, sono quei bambini che tendono ad essere sempre ben organizzati, diligenti e coscienziosi. Il figlio unico monopolizza l’attenzione e le risorse dei suoi genitori, non solo per un breve periodo di tempo come un primogenito, ma per sempre. Tuttavia sono anche quei ragazzi che potrebbero avere difficoltà a condividere e lavorare in modo collaborativo, perché spesso abituati a fare qualunque attività da soli senza fratelli o sorelle.

L’ordine di nascita nella famiglia definisce la personalità?

Ultima modifica: 2017-03-21T11:14:38+00:00

da Luna



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