Il mango è una pianta tropicale coltivata in molte regioni dell’India, ma ora coltivata in altri continenti del mondo, è praticamente possibile acquistarlo tutto l’anno, anche se il frutto matura a fine marzo. Quando acquisti questo frutto, bada bene che sia abbastanza maturo, puoi capirlo se, premendolo con le dita risulta molle al tatto, quasi lasciando l’impronta. Se così non dovesse essere, fai maturare il frutto per qualche altro giorno prima di consumarlo, rischieresti di assaggiare qualcosa di molto aspro e amaro.

Ricco di vitamina A (100 g di frutta fresca forniscono il 25% dei livelli giornalieri raccomandati), C, E, potassio (100 g di frutta ne forniscono 156 mg) e magnesio, è un potente antiossidante naturale capace di proteggere la pelle e la vista, le mucose dei bronchi, così come fortificare i capelli. Ma non solo, essendo ricco di acqua e povero di sodio (in 100 grammi di frutto se ne trovano appena 2 mg), il mango svolge anche un’importante azione diuretica, particolarmente indicata per chi vuole dimagrire o per chi ha qualche difficoltà a livello renale.

Il mango è anche una buona fonte di vitamina B6 o piridossina, utile per controllare i livelli di omocisteina nel sangue. Inoltre, la buccia del mango è ricca di fitonutrienti (carotenoidi e polifenoli).

Questo frutto è disponibile in diverse forme e dimensioni, dipende dal tipo di cultivar. Internamente, la polpa (mesocarpo) è succosa, di colore giallo-arancione. Il suo sapore è piacevole, dolce con una piccola nota acidula. Due le varietà da provare: la kent e la tommy atkins. La prima, ovale, di grandi dimensioni, con buccia verde scuro che sfuma al rosso, ha sapore dolce e intenso e polpa cremosa, è ideale come snack. La seconda, la tommy atkins, si contraddistingue per essere di forma allungata con buccia rossa e sfumature verde-arancio; dolce e delicata, questa varietà è ricca di polpa fibrosa, da consumare in un’insalata oppure alla griglia.
Quando lo compri, controlla che il frutto sia profumato e sodo, né troppo duro né troppo molliccio. Non conservare il mango in frigorifero, se lo vuoi comunque consigliare freddo, raffreddalo nel congelatore poco minuti prima di consumarlo.

Le ricerche scientifiche sul mango

La ricerca suggerisce che il frutto esotico è anche utilissimo per il controllo degli zuccheri nel sangue e per ridurre l’infiammazione dell’organismo. Per giungere a tale conclusione, ricercatori della Oklahoma State University, con a capo la d.ssa Edralin Lucas, hanno invitato 20 adulti obesi con BMI di 30Kg/m2 (11 maschi e 9 femmine) ad assumere quotidianamente per dodici settimana, 10 grammi di mango essiccato (100 grammi di frutto fresco). Nell’analisi dei risultati è emerso che i livelli di zuccheri nel sangue (di maschi e femmine) al termine della “cura” sono risultati molto più bassi, rispetto ai medesimi dati riscontrati prima dell’avvio dello studio. La d.ssa Lucas spiega: “una nostra recente ricerca svolta su modello animale ha riscontrato che il mango migliora la glicemia nei topi ai quali è stata somministrata una dieta ricca di grassi. Anche se ancora c’è molto da capire su come il mango eserciti quest’azione, sappiamo che il suo contenuto di nutrienti polifenolici è sicuramente uno dei parametri che gli conferisce tali capacità. È ormai noto da tempo che altre piante con i loro composti polifenolici, ad esempio gli isoflavoni presenti nella soia, l’epigallocatechina gallato del tè verde o le proantocianidine dei semi d’uva, hanno un effetto benefico sul tessuto adiposo”. (Fonte)

Un’altra ricerca australiana condotta presso la University of Queensland, fa emergere che la buccia del frutto possiede spiccate doti brucia grassi, prevenendo la formazione delle cellule adipose. Nella fattispecie lo studio ha rivelato che la buccia della varietà di mango conosciute come Irwin e mango Nam Doc Mai contengono alte concentrazioni di bioattivi che inibiscono lo sviluppo delle cellule adipose dell’uomo.
Il frutto tropicale è stato anche recentemente definito un probiotico naturale. I probiotici sono importanti per mantenere l’intestino sano, che a sua volta può aiutare a sentirsi meno depressi, tenere a bada le infiammazioni ed evitare la permeabilità intestinale.

Mango e salmone: una ricetta veloce veloce


Ingredienti:
– 400 g di salmone affumicato
– 1 mango
– Sale e pepe q.b.
– Capperi q.b.
– Olio extra vergine di oliva q.b.
– 1 limone

Procedimento:
Lava e sbuccia il frutto, privalo del nocciolo e taglialo a fette sottili. Sistema nel piatto di portata le fette di mango e adagia sulle stesse le fettine di salmone affumicato. Irrora con succo di limone e olio extravergine di oliva, condisci con sale e pepe. Decora il piatto con qualche cappero dissalato.

Se ami il salmone prova anche il salmone piccante all’arancia.

Salmone piccante all'arancia
Salmone piccante all’arancia

Valori nutrizionali del mango

100 grammi di mango forniscono 82,8 g di acqua, 12,6 g di zuccheri, 250 mg di potassio, 28 mg di vitamina C, 533 microgrammi di vitamina A (retinolo equivalente) e 53 calorie.

Mango, il frutto che aiuta a dimagrire e a controllare la glicemia

Ultima modifica: 2016-08-19T14:28:05+00:00

da Luna
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