Hai qualche parete della tua camera da letto colorata di blu? Beh, sappi che una statistica riporta che le persone che dormono in una “stanza blu” vantano mediamente ogni notte ben 7 ore e 52 minuti di sonno. Il colore blu, come il cielo e il mare, richiama un certo senso di calma, rilassa e abbassa la pressione sanguigna, così da sentirsi pacati e tranquilli. Lo stesso effetto lo si avrebbe con colori come il verde, il giallo e l’argento (il quarto più popolare schema di colore che favorisce il sonno). Da evitare assolutamente i colori viola (mediamente 5 ore e 56 minuti di sonno per notte), grigio e marrone, mentre se vuoi notti di sesso assicurate, prova ad arredare la tua camera con oggetti dal color caramello; secondo lo studio le coppie che dormono in una camera così arredata, fanno l’amore mediamente tre volte a settimana. I dati vengono fuori da una ricerca commissionata da Travelodge su un campione di 2mila famiglie inglesi. Chris Idzikowski, esperto del sonno dell’Edinburgh Sleep Centre ha commentato così lo studio: “Questo è un risultato sorprendente, in quanto abbiamo scoperto nella retina degli occhi la presenza di recettori chiamati cellule gangliari più sensibili al colore blu. Tali recettori trasportano le informazioni in una zona profonda del nostro cervello che controlla i ritmi durate la giornata, influenzando il nostro stato e come ci sentiamo durante l’arco del giorno. Questo rivela che il nesso tra luce, sonno e veglie è molto importante”.

Stanza da letto sempre pulita e in ordine

Una stanza in disordine non solo non facilita il sonno, ma aumenterebbe anche i livelli di ansia. Questo è quanto risulta da una ricerca svolta da alcuni scienziati della St Lawrence University di New York. La stanza da letto deve essere innanzitutto uno spazio tranquillo con due soli scopi: dormire e fare sesso! Spazza via tutto il resto che potrebbe essere riposto tranquillamente in altre stanze della casa: cyclette, tavolino per lo studio, tappeto per le tue corsette casalinghe. Evita in camera da letto cuscini ornamentali e tappeti, sono un ricettacolo di polvere e possono far scaturire brutte allergie che di certo non favoriscono il sonno. I ricercatori hanno scoperto che le persone con tendenze al disordine, con più roba stipata in camera da letto, hanno bisogno di più tempo per addormentarsi rispetto a chi mantiene le loro camere pulite e ordinate. Lo studio è stato pubblicato sul magazine Sleep e presentato in occasione della conferenza annuale Sleep 2015 tenutasi a Seattle.

Camera in disordine
Secondo uno studio della St Lawrence University, una stanza disordinata può influire negativamente sul sonno, aumentando lo stress e influenzando lo stato mentale.

Conosci a fondo il tuo piumino?

PiumoneSai cosa sono i tog del tuo piumino? Ok, non sei la sola a non saperlo, in molti lo ignorano, eppure è un parametro molto importante. Sembra che il termine tog derivi dalla parola toga, l’abito usato dagli antichi romani e con questa parola si indica l’unità di misura per definire la resistenza termica di un tessuto.

Anche se può sembrare banale, l’indice tog di un piumino può favorire o peggiorare il sonno. Piumini con un tog tra 3.0 e 4.5 sono considerati piumini estivi, salendo a 7,0-10,5 o superiore, invernali. A questo indice c’è da aggiungere il calore corporeo delle persone che occupano il letto (tipicamente due persone sprigionato circa 140 Watt), ragion per cui la temperatura può variare di molto. Ricorda che il calore che si disperde tramite un tessuto è direttamente proporzionale alla differenza di temperatura esistente sotto le coperte e la camera da letto, oltre che alla superficie, ed è inversamente proporzionale ai tog del tessuto. Bisogna quindi creare un clima ideale non solo sotto le coperte ma anche nell’intera camera da letto. Molti esperti di igiene del sonno considerano intorno ai 18-19 gradi la temperatura ‘ideale’ per sonnecchiare in modo tranquillo.

Dormire al buio? Meglio e, se proprio non te la senti, usa delle lucine soffuse

La scienza asserisce che la luce inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno. Le luci presenti nella stanza non fanno altro che confondere il cervello, “è ancora notte e devo dormire, oppure è già giorno e devo svegliarmi?”. In camera da letto limitare al minimo le fonti luminose, e se proprio non riesci a dormire al buio, usa delle lucine molto soffuse. Quando è il momento di dormire allontana dalla stanza tablet, smartphone e altri aggeggi elettronici. Ricorda che sarebbe opportuno non usarli almeno un’ora prima di coricarti.

Quando cambiare il materasso? E quali lenzuola scegliere per dormire meglio?

LettoQualunque sia la tipologia di materasso del tuo letto, con il passare del tempo questo tenderà a riempirsi di acari e batteri, spesso causa di allergie, ecco perché dopo alcuni anni, anche se la struttura del materasso sembra essere solida, è bene optare per un nuovo, in molti sostengono che mediamente il materasso andrebbe cambiato ogni 8 anni.

Il nostro organismo ogni notte perde circa 33 ml – il contenuto di una lattina di birra – tra sudore e umori corporali, i liquidi in parte evaporano, altri vengono inevitabilmente assorbiti da cuscino, lenzuola e, in parte, anche dal materasso. Ai liquidi c’è da aggiungere la perdita di cellule di pelle ormai morta, forfora, capelli e peli e, non per ultima, la polvere; si stima un accumulo di polvere di 200 grammi in cinque anni. Mediamente durante un anno un essere umano perde durante la notte 6,8 chili di materia organica e anche se comunque è buona abitudine arieggiare, disinfettare e periodicamente girare il materasso, comunque ciò non basta a mantenerlo sano.
Tutto questo dovrebbe far capire l’importanza di sostituire il materasso entro i tempi indicati, se poi si è anche perso il comfort, il momento di sostituire il materasso è giunto.

Lenzuola di cotonePer le lenzuola opta sempre per fibre naturali, il cotone o la seta (fresca durante il periodo estivo e calda d’inverno) ad esempio sono un’ottima scelta che ti regalerà sicuramente una notte di sonno migliore. Se sudi molto, opta per il lino, molto traspirante e con una grande capacità di disperdere il calore del corpo.

Quando decidi di foderare il materasso scegli un tessuto traspirante e anallergico (così come dovrebbe anche essere il guanciale) che consente di limitare la sudorazione corporea durante la notte.

Un altro aspetto è quello della posizione del letto nella stanza. L’antica arte orientale, di origine cinese, il Feng Shui, vuole che la testiera del letto sia posta a nord, in questo modo il polo positivo del nostro corpo, corrispondendo a quello negativo della terra, creerebbe una sorta di armonia che richiamerebbe in un certo senso quella dell’universo… tentar non nuoce.

Candele profumate, profumatori d’ambiente e piante

Una candela profumata, oltre a dare un tocco di chic alla camera da letto, può dare un piacevole senso di pace, con alcuni odori che dovrebbero aiutare a rilassare la mente. Attenzione però, bada bene alle essenze che sceglie per le tue candele, alcuni profumi potrebbero influenzare negativamente il tuo sonno, risvegliando alcuni sensi anche durante il sonno profondo, è il caso delle essenze agli agrumi o alla menta. Altre essenze, invece, come la lavanda, sono un toccasana e aiutano a conciliare il sonno allontanando lo stress. Prova ad aumentare l’ossigenazione della camera da letto sistemando nella stessa una pianta conosciuta come Lingua di Suocera (Sansevieria trifasciata Laurentii – raffigurata nella foto di lato). Questa sempreverde, detta anche “pianta della camera da letto” è nota perché durante la notte assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno, favorendo così l’ossigenazione degli ambienti e facilitando il sonno. La pianta vegeta bene anche in stanze con poca luce naturale. La pianta, inoltre, rende innocua la formaldeide, sostanza presente nei prodotti per la pulizia di casa, negli elementi di arredamento, nei tessuti etc.
Ricorda che anche cosa mangi per cena può favorire o meno il sonno, alcuni cibi sono particolarmente indicati per conciliare il sonno.

 

Riaddormentati con il “rumore bianco”

Se proprio non riesci a prendere sonno, evita che nella stanza regni il silenzio assoluto, piuttosto cerca di “sintonizzarti” su un rumore bianco, ovvero un suono ripetitivo e in grado di rilassare il cervello. Ad esempio il suono del vento, quello del moto delle onde oppure della pioggia che batte sul tetto o qualunque altro suono con una sonorità̀ monotona. Puoi trovare qui diversi suoni utili in formato MP3, che potrai ascoltare anche direttamente online.

Non riesci a dormire? Hai mai pensato che la colpa potrebbe essere della tua camera da letto?

Ultima modifica: 2016-09-19T11:07:28+00:00

da Luna



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3 Commenti

  1. […] una notte insonne, a proposito, hai mai pensato che l’insonnia potrebbe dipendere dalla tua camera da letto? Di seguito alcune sane abitudini da svolgere al risveglio mattutino, utili per “coccolare” il […]

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  2. […] Per questi e per tanti altri motivi, cerca di non utilizzare smartphone e tablet la sera, soprattutto un’ora prima di andare a letto. Se non riesci a dormire, forse la colpa è anche della tua camera da letto, leggi qui. […]

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  3. […] ad otto ore a notte, hanno livelli di autostima più alti. Se si ha difficoltà ad addormentarsidifficoltà ad addormentarsi è importante cercare di ridurre al massimo i suoni che, anche inconsciamente, possono disturbare […]

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