In insalate, sulla pizza, nel sugo della pasta, in abbinamento con la carne, sulle bruschette o in altre centinaia di pietanze, sto parlando del pomodorino, il vero principe della cucina italiana. Oltre a essere tanto buono da mangiare, la scienza ci dice che è anche un toccasana per il nostro corpo, infatti, grazie alla massiccia presenza di licopene, carotenoidi e altri antiossidanti, previene diverse patologie cardiovascolari, nonché aiuta a proteggere la pelle.

Se fino ad oggi pensavi che fosse possibile coltivare i pomodori solo in orto, ti farà piacere sapere che molte specie di pomodoro, soprattutto quelli a grappoli, ad esempio come quelli conosciuti con il nome di ciliegino, datterino o Bellini Pachino, possono essere facilmente coltivati anche sul terrazzo di casa, basta qualche vaso e un po’ di buona terra. Si tratta di piante che portano frutti molto generosi e che possono essere prodotti da giugno-luglio fino all’autunno se la pianta viene concimata, cimata e innaffiata con regolarità. Se invece cerchi qualcosa di “diverso”, come i pomodorini gialli, allora puoi pensare di coltivare i Golden Nugget, pomodorini da consumare fresco, la cui pianta produce molti frutti, mediamente 7 chili di pomodorini a stagione.

Golden Nuggets

Coltivare i pomodorini, sarà una gioia non solo per te, ma anche per i tuoi piccoli; se vuoi far divertire i bambini, insegna loro a coltivarli, innaffiarli e vederli crescere rapidamente con la possibilità di raccogliere direttamente i frutti giorno per giorno. Si tratterà di un’esperienza davvero irripetibile.

 

Coltiviamo i pomodorini ciligino in balcone

Se vuoi coltivare il pomodoro ciliegia o similare avrai necessità di poco spazio, questa specie, infatti, cresce e regala qualche frutto anche in vasi larghi e profondi appena 30 cm. Se invece riesci a dedicare alle piantina una profondità di 50 cm, avrai sicuramente un raccolto molto più generoso. Per coltivare i pomodorini puoi acquistare i semi, ma il consiglio è quello di comprare e piantare direttamente le piantine, sicuramente più robuste e meno sensibili allo stress da trapianto.

Quando compri le piantine bada che le stesse siano “vispe” con il terriccio appena umido. Acquista e trapianta le piantine di pomodoro in un momento di luna crescente, ciò ne favorirà il rapido sviluppo. Trapianta le piantine in vaso adoperando un terriccio da orto di tipo biologico. Durante il trapianto predisponi dei tutori (canne oppure astine di legno) da fissare nel terreno e ai quali legare la piantina in modo tale che la stessa non sia troppo stretta al tutore.

Per ottenere più frutti e dalle dimensioni più generose, devi compiere un’operazione che prende il nome di sfemminellatura o scacchiatura, ovvero l’eliminazione dei germogli (detti polloni) che si sviluppano sull’ascella delle foglie (il punto d’intersezione tra il fusto e la foglia); vanno necessariamente eliminati, con le dita o con le forbici, quando gli stessi raggiungono la lunghezza di circa 2-3 cm (se la lunghezza dovesse superare i 5 cm, magari perchè ti è sfuggito durante controlli,  non recidere il germoglio alla base ma cimalo) in parole povere dei staccare i nuovi rametti che tendono a generarsi dall’attaccatura di quelli già esistenti (vedi video in basso) insieme a questi dovrai eliminare anche le foglie più basse. Entrambe le operazioni vanno effettuate settimanalmente.

sfemminellatura
Tra i vantaggi apportati dalla sfemminellatura, anche quello per cui le piantine si asciugano prima da piogge e umidità delle prime ore del mattino, così facendo si ha una ridotta probabilità di sviluppare malattie fungine.

Generalmente la sfemminellatura non è indispensabile sulle piante di pomodoro che sviluppano di frutti di piccole dimensioni, ma è comunque consigliabile al fine prevenire l’insorgenza di malattie fungine.

 

Durante il periodo estivo, quando il caldo è all’apice, il pomodoro in maturazione, se coltivato in vaso, ha bisogno di tanta acqua (cerca di non bagnare le foglie ma solo il terreno, questa pratica ti aiuterà a ridurre il rischio di malattie), ecco perché è necessario prevedere innaffiature quotidiane alla sera. Ogni 10-15 giorni, da maggio a settembre, concima con un prodotto liquido, meglio se biologico, così facendo ti assicurerai un buon raccolto anche per l’autunno.

 

Come combattere gli afidi

Tra i parassiti che spesso si nutrono delle piantine di pomodoro ci sono gli afidi. Appena individuati sugli steli e sulle foglie, puoi iniziare a debellarli procurandoti un insetticida per agricoltura biologica, ad esempio – tra l’altro il più utilizzato – uno a base di piretro. Il trattamento dovrà essere effettuato durante le ore più fresche e meno soleggiate, cosicché il prodotto possa svolgere la sua azione più efficacemente. Compra l’insetticida a base di piretro qui.

 

Insetticida a base di piretro

Pomodorini, tutti i metodi su come coltivarli in balcone

Ultima modifica: 2016-07-05T19:41:58+00:00

da Luna



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