C’è chi pensa, sbagliando, che una teglia equivale a un’altra. Se ami la cucina e vuoi che i tuoi piatti riescano bene, non è necessario badare solo agli ingredienti e al procedimento di preparazione, un ruolo importante lo rivestono anche gli utensili e gli attrezzi di cottura, utilizzare una teglia piuttosto che un’altra può determinare la buona o cattiva riuscita di un piatto. E allora, quale teglia scegliere per la nostra prossima ricetta? Vediamolo insieme

Ad ogni ricetta corrisponde una tipologia di teglia

Di ceramica, d’alluminio, acciaio, di silicone… i materiali impiegati per produrre le teglie sono svariati, ognuno con pregi e difetti, ciascuno più adatto a un tipo di cottura piuttosto che a un altro. Ad esempio, ceramica e porcellana sono indicate per la cottura di soufflé e sformati, l’alluminio è invece particolarmente adatto per la preparazione di crostate. Il vetro temperato (Pyrex) si presta per lasagne (hai già provato le mie golosissime Lasagne alla zucca?), alcuni tipi di sformati e dessert alla frutta, tra i punti a suoi favore l’inattaccabilità dei cibi alimenti e la grande facilità per la pulizia.

Le teglie in ceramica sono la scelta ideale per tenere in caldo la pietanza per un lungo periodo, ne giovano quindi soufflé, sformati (ti consiglio di provare il mio Sformato di cavolfiore con besciamella) e paste al forno da tenere in caldo fino al consumo in tavola. Un suggerimento: prima di utilizzare una teglia in ceramica, riponila in acqua un paio di giorni prima, l’acqua sarà assorbita dai pori della ceramica e si eviteranno così eventuali lesioni dovute agli sbalzi di temperatura; a tal proposito, dopo averle utilizzate non metterle mai a bagno immediatamente, ma far raffreddare la teglia, lo choc termino potrebbe provocare lesioni o crepe profonde.

Teglia in ceramica
Teglia da forno rettangolare in ceramica, con manici.

Teglie e stampi in silicone

Discorso a parte per il silicone alimentare, entrato da qualche anni a questa parte prepotentemente tra i materiali impiegati per la realizzazione di utensili da cucina. Nella fattispecie, le teglie in silicone si prestano molto per sformare mousse, bavaresi, semifreddi, torte e ogni altra tipologia di preparato che richiede dopo la cottura un tempo di raffreddamento all’interno del contenitore; il silicone in questo caso consente di sformare senza la preoccupazione di sfaldare il contenuto della teglia e senza dover ricorre a staccanti alimentari, olio, burro o altre tecniche particolari. In aggiunta i cibi cotti nelle teglie o stampi in silicone avranno una superficie esterna molto liscia, nel caso delle torte sarà semplicissimo decorarle.

Il silicone tollera bene temperature che vanno da circa 250 gradi a – 40 gradi, le teglie possono quindi essere adoperate sia nel freezer che nel forno (microonde, ventilato, statico) e, grazie alla duttilità del materiale, essere piegate e sistemate praticamente in qualunque cassetto. Non utilizzare mai uno stampo in silicone sulla fiamma viva.

Una nota sul primo utilizzo dello stampo in silicone: subito dopo l’acquisto, pulisci lo stampo con acqua e sapone, poi asciuga e ungilo con burro e olio, questa operazione è necessaria solo la prima volta. Per il lavaggio: riponi la teglia in silicone nella lavastoviglie oppure lava con acqua e sapone senza adoperare spugnette abrasive.

Teglia in silicone
Teglia in silicone. Microforata sul fondo è ideale per la cottura di pizze e focacce.

Alluminio e acciaio

L’acciaio è molto indicato per le crostate, con stampi scanalati lungo i bordi per conferire la classica forma. In commercio esistono diversi stampi per crostate e torte, prediligete gli stampi dotati di cerniera laterale, tanto comodo per evitare di sfaldare il contenuto: basta sganciare la cornice laterale e far scivolare il dolce su un piatto da portata eliminando agevolmente la base di metallo.
Le teglie in alluminio permettono una distribuzione regolare del calore garantendo così cottura omogenea sul fondo ma anche sui lati del tegame, inoltre resiste bene agli sbalzi di temperatura. Per l’alluminio è opportuna una precisazione: nel tempo tende a ossidarsi, ecco perché il cibo non dovrebbe rimanere nella teglia troppo a lungo, mai più di 24 ore specialmente se i cibi in esso contenuto sono acidi o salati. Prima di acquistare una teglia in alluminio, accertati che l’alluminio impiegato sia puro al 99,5 per cento nonché conforme alle normative europee. Per la pulizia, utilizza solo acqua e sapone neutro o un detersivo eco, non riporre mai le teglie di alluminio nella lavastoviglie.

Teglie in acciaio o alluminio. Come levare via le incrostazioni

Se le tue teglie di alluminio o acciaio sono rimaste incrostate di cibo bruciacchiato, versa nella teglia dell’acqua bollente con un cucchiaio di bicarbonato di sodio, lascia riposare per un’oretta poi, adoperando una spugnetta non abrasiva strofina le incrostazioni di cibo bruciate fino a rimuoverle completamente. Alternativamente riponi nella teglia acqua e sale e lascia agire per almeno un giorno, riscalda poi la teglia a fuoco lento, le parti bruciacchiate verranno via molto velocemente.

Quale teglia scegliere per la cottura?

Ultima modifica: 2017-01-16T12:14:39+00:00

da Luna



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