Ingredienti per 2 Persone Tempo di preparazione, circa 30 Minuti
  • 4 filetti di salmone con pelle
  • 350g di fagiolini
  • 1 Limone
  • 2 spicchi d’aglio
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe nero q.b.

Il salmone grigliato con fagiolini saltati è una delle molte ricette che hanno ingredienti principe il salmone. La bellezza di questo piatto è che può essere abbinato con qualsiasi tipo di verdure: rucola, spinaci, fagioli, capperi, pomodori, qualunque sia la combinazione che sceglierai, il risultato sarà sempre perfetto.

Così come per la bistecca di manzo (hai già provato le mie bistecche al forno gratinate), anche il salmone può essere ben cotto, a mezza cottura oppure “al sangue”. Può sembrare difficile da preparare, ma la verità è che è molto semplice, basta solo badare a non cuocere troppo il pesce.

Per cuocere il salmone alla perfezione, basterà grigliarlo per 3-4 minuti per ogni lato, certo, dipende molto dallo spessore del salmone che hai comprato, ma se compri la qualità selvaggia dell’Alaska, di circa 4-5 centimetri di spessore, 3 minuti di cottura per lato saranno più che sufficienti per avere una cottura media.

Una curiosità per gli amanti del cibo salutare (leggi l’approfondimento sui super cibi e prova la ricetta del salmone con mandorle e asparagi): Il salmone selvaggio dell’Alaska, sia esso fresco che surgelato, contiene più acidi grassi Omega-3 di qualunque altro tipo di pesce, 2.7 grammi ogni porzione da 100 grammi. Inoltre, contiene tutti gli aminoacidi essenziali, vitamine A, D, B6, B12, E, calcio, ferro, niacina, zinco, fosforo, magnesio e riboflavina.

Se sei un amante del salmone, prova anche la mia ricetta del salmone piccante all’arancia.

Salmone grigliato con fagiolini

Ultima modifica: 2016-05-26T10:48:55+00:00

da Luna

Passo 1

Pulisci e lava i fagiolini, quindi lessali in acqua poco salata. Fai cuocere fino a che risultano croccanti ma non del tutto cotti. Scola i fagiolini e lasciali raffreddare.

fagiloini lessati




Passo 2

Assicurati che il salmone sia a temperatura ambiente. Riponi i filetti su un piano e condisci entrambi i lati dei filetti con un preparato di sale, pepe, olio di oliva extravergine, prezzemolo tritato e uno spicchi di aglio schiacciato.

salmone marinato con arance




Passo 3

Cuoci il salmone su una griglia, o in una padella antiaderente preriscaldata, avendo cura di aggiungere 1-2 cucchiai di olio di oliva extravergine; riponi nel tegame il salmone con la pelle a contatto con la padella. Fai cuocere a fiamma viva per 3-4 minuti per lato o comunque fino a quando la pelle del pesce diventa croccante e il colore della carne inizia ad assumere un colore tendente al bianco. In questo passaggio è importante non rivoltare il salmone più di una volta, andrà quindi cotto prima un lato, poi l’altro, stop.




Passo 4

In una padella, magari nella stessa in cui hai già preparato il salmone, fai saltare i fagiolini con un filo di olio e uno spicchio di aglio, fai friggere il tutto per 2-3   minuti o comunque fino a quando i fagiolini acquistano la tenerezza desiderata.

Trasferisci i fagiolini su un piatto, posiziona vicino agli stessi il salmone grigliato e irrora lo stesso con abbondante succo di limone.




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6 Commenti

  1. […] Alcune ricerche hanno dimostrato che una dieta ricca di grassi “buoni” può contribuire ad alleviare il mal di testa cronico; ad esempio, il salmone contiene una grande quantità di acidi grassi omega-3, in grado di ridurre l’infiammazione e placare il mal di testa. Altri grassi sani sono presenti nell’olio d’oliva, nell’avocado e in altri prodotti ittici, come ad esempio le sardine. Secondo una ricerca pubblicata dal National Institutes of Health degli Stati Uniti, l’olio di pesce (quello che comunemente si trova nel pesce grasso, come il salmone) contiene anti-infiammatori e altre sostanze che riducono notevolmente la frequenza e il dolore dovuto all’emicrania. Se non ami il salmone, puoi comunque aggiungere alla tua dieta gli omega-3 (DHA-EPA) grazie a opportuni integratori alimentari. Prova la mia ricetta del salmone grigliato con fagiolini. […]

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  2. […] Quella che ti propongo è una ricetta semplice, un contorno classico che con l’aggiunta di altri ingredienti può trasformarsi in un piatto unico. Ottimo da consumare anche freddo è il piatto ideale da cuocere e lasciare in frigorifero (coperto con pellicola trasparente) e utilizzare magari durante la giornata al rientro da lavoro. Se ti piaccioni i fagiolini prova anche questa ricetta: Salmone grigliato con fagiolini […]

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  3. Salmone marinato | CucinaConLuna

    20 dicembre 2016 at 18:33

    […] Il salmone marinato rappresenta una valida alternativa al più costoso salmone affumicato. Sebbene questo pesce venga considerato di tipo grasso, risulta molto salutare, soprattutto per chi soffre di colesterolo alto. Il salmone, infatti, ha la capacità di ridurre il colesterolo cattivo e aumentare quello buono, così come le noci ad esempio (leggi qui). Inoltre è ricco di proteine e fosforo. Vi insegno un trucco per tagliare bene le fettine qualora il vostro trancio sia molto spesso: prima di tagliare le fette, congelate il trancio, scongelatelo pochi minuti prima di affettarlo, quindi procedete al taglio utilizzando un coltello dalla lama ben affilata. Evitate di tagliare fettine troppo sottili, rischierete di sfaldarle. Prova anche il mio Salmone affumicato e mozzarelline, oppure la ricetta del Salmone grigliato con fagiolini. […]

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  4. […] pre-confezionato. Inizia fin da subito a consumare un bel piatto a base di salmone, prova il mio salmone grigliato con fagiolini oppure il salmone affumicato con mozzarelline. Omega 3 cibi […]

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  5. […] Oltre ad essere grandi fonti di vitamina D e acidi grassi omega-3, i pesci come lo sgombro, il salmone selvatico, l’halibut e il tonno, sono un’ottima fonte di magnesio. Consuma questi pesci almeno almeno una volta alla settimana; a proposito, hai già provato il mio Salmone grigliato con fagiolini? […]

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  6. […] La vitamina D svolge un ruolo importante nell’assorbimento del calcio, rappresenta un punto cardine per assicurarsi ossa forti. Il dolore alle ossa e la debolezza sono i sintomi più comuni di una carenza di vitamina D. A bassi livelli di vitamina D sono anche attribuiti aumento del rischio di malattie cardiovascolari, asma, compromissione del sistema cognitivo, cancro e rachitismo. Negli ultimi anni la percentuale di donne affette da carenza di vitamina D è salita di molto. Le fonti comuni di vitamina D sono i pesci grassi come il salmone, il tonno e lo sgombro; formaggi e altri prodotti lattiero-caseari, tuorli d’uovo, alcuni funghi e 10 minuti di luce solare al giorno. Se ami il salmone prova questa mia ricetta: Salmone grigliato con fagiolini. […]

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