I semi di Chia sono stati alla base della dieta degli antichi Maya e Aztechi, prendono vita da una pianta della famiglia Lamiaceae, conosciuta come Salvia hispanica, nativa del Guatemala e del Messico centrale e meridionale. Negli ultimi anni, questi semi, sono entrati a far parte di quelli che in gergo vengono chiamati super cibi. In lingua Maya, Chia significa “forza”, i semi, infatti, erano il cibo principe di corridori e guerrieri, un valido alleato per il sostentamento durante la percorrenza di lunghe distanze o durante le battaglie, il che la dice lunga sulle loro qualità.

Contengono molte sostanze nutrienti e conferiscono un minimo apporto calorico: una manciata di questi semi basta per attenuare il senso di fame, ecco perché vengono sovente consigliati a chi deve perdere peso. I semi di Chia sono riconosciuti per contenere il più alto livello di Omega3 rispetto a qualsiasi altra pianta conosciuta (due cucchiai di semi contengono 10 volte l’Omega3 di un’uguale porzione di noci). Ricchissimi di minerali (tra questi calcio – 18% della dose giornaliera raccomandata in 28 grammi di semi – , fosforo, potassio, ferro, rame, zinco, magnesio, manganese niacina, tiamina) sono anche una buona fonte vitaminica (Vitamine A, B, E e D) e soprattuto di proteine, 4,7 grammi di proteine ogni circa 30 grammi di semi.

Vantaggi per la salute 

Tra i benefici riconosciuti ai semi di Chia, c’è da citare quelli relativi alla riduzione dei trigliceridi e all’abbassamento dei livelli di colesterolo cattivo (LDL), con proporzionale aumento del colesterolo buono (HDL). Insomma un vero toccasana per la salute del cuore. Ma non solo, aiutano anche a combattere l’insorgenza del diabete di tipo II, nonché si rivelano utili per prevenire l’insorgere di malattie autoimmuni, per migliorare la condizione e la funzione neurologica; essendo ricchi di antiossidanti, se assunti in una dieta variegata, aiutano la funzione immunitaria e la protezione delle cellule. Secondo un articolo apparso qualche anno fa sulla rivista scientifica Czech Journal of Food Sciences, l’aggiunta di polvere di semi di Chia nelle tortillas di mais, somministrate per un certo periodo di tempo a un campione di studio, ha ridotto sensibilmente l’indice glicemico dei partecipanti. I semi di Chia sono privi di glutine, possono essere quindi consumati anche da chi soffre di celiachia, un problema cronico autoimmune conosciuto anche come enteropatia da glutine.

Validi alleati per la digestione e per i capelli

Essenzialmente, i carboidrati netti che si trovano nei semi di Chia ammontano a solo 1 grammo ogni circa 30 grammi di semi, rendendo l’alimento un prodotto a basso contenuto di carboidrati con un cospicuo contenuto di fibre alimentari (11 grammi di fibra ogni 30 grammi circa di prodotto), fibre che nell’apparato digerente funzionano come pre-biotico, ovvero favoriscono la crescita della flora batterica acidofila, aiutando così a migliorare la salute dell’intestino. I semi assorbono acqua, e se consumati in modo appropriato, senza superare quelle che sono le dosi giornaliere consigliate, fungono da “spazzino” per le tossine, favorendo il transito intestinale, combattendo così le forme di stitichezza e la sindrome del colon irritabile. E poiché i semi di Chia sono anche ricchi di zinco, aiutano il corpo ad aumentare la leptina, un ormone fondamentale che regola l’appetito.

Gli acidi grassi contenuti nei semi aiutano anche a fermare la perdita di capelli e aumentare la densità degli stessi. Un rapporto del Journal of Cosmetic Dermatology dettaglia uno studio compiuto su un campione di 80 donne sane con costante perdita dei capelli. Alle donne è stato chiesto di assume olio di pesce, olio di semi di ribes nero, vitamina E, vitamina C e integratori di licopene ogni giorno per 6 mesi. Il risultato è stato una densità dei capelli aumentata nel 62 per cento delle donne; il 90 per cento delle partecipanti ha anche riportato una diminuzione della perdita complessiva dei capelli. Fonte

I semi sono anche ricchi di proteine, fosforo, calcio, zinco e L-lisina, un aminoacido utilizzato in diversi prodotti per contrastare la calvizie e alcune forme di alopecia.

Come si consumano

I semi, oltre a essere sgranocchiati o consumati a colazione, così come normalmente si fa con cereali o altri semi, si prestano anche a una moltitudine di ricette; ad esempio possono essere aggiunti in insalate, zuppe, minestre, ma anche in preparazioni dolci come succhi di frutta e frullati. Lasciando i semi in ammollo in acqua a temperatura ambiente, il “gel” che si formerà potrà essere impiegato nella preparazione di torte o aggiunto in qualsiasi altro dolce. Per la preparazione dei semi di Chia in acqua, si richiede semplicemente di mescolare gli stessi con l’acqua, in un rapporto rispettivamente di 1 a 10, si lascerà riposare il tutto per circa 30 minuti, sarà poi possibile impiegarli come meglio si crede.

Un’altra opzione consiste nel macinare i semi, basta un comune macinino da caffè, così da ricavarne una polvere che potrà essere impiegata in diverse ricette anche senza glutine: frittelle, muffin, pane e anche pasta. Una volta ridotti in polvere, affinché i semi di Chia, mantengano inalterate le loro proprietà, è importante che gli stessi vengano conservati in un contenitore di vetro sigillato e riposti in frigorifero o congelatore.

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Effetti collaterali

Essendo un alimento che assorbe tantissima acqua – assorbe fino a 10 volte il proprio peso in acqua – quotidianamente non si dovrebbe mai consumare una dose superiore ai 25 grammi di semi. In ogni caso, se si consumano senza precedentemente metterli ad ammollo, la raccomandazione è quella di bere molta acqua durante il giorno per mantenere il corpo idratato. Il fatto che i semi assorbano così tanta acqua, – nel caso di consumo eccessivo – potrebbe far innescare nell’intestino un processo di fermentazione, con conseguenti episodi di crampi e gonfiore. L’assunzione dei semi deve anche essere valutata dal medico curante nel caso di ipotensione o se si assumono farmaci per abbassare la pressione; i semi, infatti, possono interagire essendo essi stessi un alimento che di per sé abbassa già naturalmente la pressione del sangue.

Cosa dice la scienza

Secondo i ricercatori della University of Litoral in Argentina i semi di Chia possono aiutare a prevenire i disturbi metabolici come la dislipidemia (grasso in eccesso nel sangue) e la resistenza all’insulina – due fattori che incidono profondamente nello sviluppo del diabete. Pubblicato sul British Journal of Nutrition, lo studio ha dimostrato che alcuni topi da laboratorio, per 3 settimane sottoposti a dieta composta essenzialmente da zucchero (65 per cento) e semi di Chia, hanno sorprendentemente evitato l’insorgenza di dislipidemia e l’insulino-resistenza. Sempre sullo stesso campione di cavie da laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che l’aggiunta alimentare dei semi aveva sensibilmente ridotto il tessuto adiposo viscerale. Un altro recente studio pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning ha appurato che il consumo di semi di Chia migliora le prestazioni dell’esercizio fisico durante gli allenamenti; in un test durato 90 minuti, i semi hanno dimostrato di essere un valido alleato alla stregua di qualunque altra bevanda zuccherina normalmente assunta dagli atleti durante i carichi di allenamento; nella fattispecie, alla metà degli atleti che hanno preso parte al test è stato fatto bere esclusivamente del Gatorade, all’altra metà degli sportivi, invece, è stato fatto consumare metà bevanda di Gatorade, sostituendo l’altra metà con un drink a base di semi di Chia. I risultati sportivi ottenuti sono stati pressoché identici.

Cetrioli con semi di Chia. Una ricetta facile, veloce e che fa tanto bene

Ed eccomi qui a proporvi la mia personale ricette che impiega i semi di Chia. Si tratta di un piatto veramente veloce da realizzare, un contorno perfetto per una grigliata di carne, ad esempio, oppure una squisita insalata fredda a basso consumo di calorie, da preparare quando si ha poco tempo per stare fornelli.

Ingredienti per 2 persone:
1 cetriolo
Mezza cipolla bianca dolce e dalle piccole dimensioni
4 cucchiaini di aceto
2 cucchiaini di dolcificante a proprio piacimento: stevia, nettare di agave o zucchero
Sale q.b.
Mezzo cucchiaio di semi di Chia



Procedimento:
Affettare il cetriolo a rondelle non troppo spesse e unire allo stesso tutti gli ingredienti ad eccezione dei semi di Chia. Lasciare riposare per circa un’ora e poco prima di servire, cospargere l’insalata con i semi di Chia, quindi portare il tutto in tavola.

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Semi di Chia, tanto Omega3 come nessuna altra specie vegetale

Ultima modifica: 2016-05-02T10:18:10+00:00

da Luna



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3 Commenti

  1. […] Sono ricchi di proteine e acidi grassi omega 3. Aiutano a controllare i livelli di zucchero nel sangue, idratare il corpo e contengono una buona fonte di antiossidanti. Sono anche una delle migliori fonti di fibra tra tutti gli alimenti conosciuti. Vuoi saperne di più? Leggi il mio approfondimento […]

    Reply

  2. 5 alimenti ricchi dl ò | CucinaConLuna

    23 dicembre 2016 at 19:17

    […] invece, semplicemente il più delle persone li ignora. Tra questi alimenti non ho menzionato i semi di chia, di cui ho già parlato in questo post. Vediamoli […]

    Reply

  3. […] la digestione, ma offrono tutta una serie di benefici per la salute (leggi tutte le proprietà dei semi di Chia). Originaria del Messico, la Chia è ricca di antiossidanti e sostanze nutritive. I semi di Chia […]

    Reply

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